Skip to content

Come si traduce in italiano, “Viva Italia”?

8 novembre 2009

Questioni di Traduzioni

Stamane, come al solito, vado alla ricerca dei commenti internazionali concernenti il Bel Paese. Non navigo da molto che mi fermo su un articolo dal titolo inequivocabile

¡Viva Italia!

 

Si tratta di un articolo dello scrittore spagnolo, JUAN JOSÉ MILLÁS, del 6 novembre 2009 pubblicato su ELPAIS.com,  Edición impresa, nella rubrica Última. La curiosità non impiega molto a prendere il sopravvento, e mi butto nella lettura per vedere subito cosa scrive dell’Italia l’inventore dei cosiddetti “Articuentos” (neologismo nato dalla fusione di articolo+racconto).

Ma, l’articolo non parla, almeno non in modo esplicito, dell’Italia. L’autore, discutendo delle manovre politiche del Señor Rodrigo Rato, conclude:

“Il bello è, amici, che questa non è corruzione, ma salute democratica, potenza finanziaria, capacità di negoziazione, dimostrazione di autorità, putrefazione politica, miseria pubblica, assalto a mano armata o guerra. Siamo senza parole, alla fine. ¡Viva Italia!”

Come tradurre ¡Viva Italia! ?

Se, tra le varie norme da seguire nella traduzione c’è la necessità di rispettare la coerenza del testo, la scelta di lasciare invariato quel “Viva Italia”, appare, rispetto all’argomento dell’articolo, quanto meno incomprensibile.  

Quindi, il traduttore si ritrova costretto ad andare alla ricerca del significato profondo di un’espressione molto vicina alla lingua d’arrivo (cioè praticamente italiana), per afferrare le denotazioni e le connotazioni di quelle due parole così come contestualizzate all’interno non solo del brano intero, ma della cultura generale a cui l’autore di quel brano fa riferimento quando sceglie determinate parole e non altre.

In soldoni, cosa significa “Viva Italia” per i lettori di tutto il mondo di El Pais? Sorge il dubbio che tutti quei bei concetti – dalla corruzione alla putrefazione politica – siano in qualche modo collegati a quello che l’Italia rappresenta nell’immaginario comune non italiano.

Un esempio simile è la parola italiana “imbroglio”, che spesso si incontra nei giornali francesi, come prestito linguistico (sottolineo prestito all’interno della lingua francese!) per significare tutto ciò che non ha le caratteristiche della chiarezza.

E’ per questo motivo che ho pensato bene di rivolgere la domanda all’autore, scrivendo nel mio cattivissimo spagnolo, e per giunta di getto, un post sul forum ufficiale di Juan Josè Millas.

“Perché, in un articolo che parla di politica spagnola, e di una situazione per la quale l’autore, persona che lavora con le parole, ammette di non avere più parole, perché questo articolo termina con un’espressione che fa riferimento all’Italia, o a delle opere con il titolo <Viva l’Italia>?”

(Già, mi era venuto in mente il film di Roberto Rossellini! ma anche il disco degli Inti Illimani).

La domanda, ovviamente, non ha alcun intento polemico e, anzi, probabilmente si fonda su dei preconcetti propri di chi rivolge la domanda e non di chi è invitato a rispondere. 

Per leggere l’articolo di Juan José Millas, clicca qui.

Per intervenire nel forum di Juan José Millas, clicca qui.

Sul prestito linguistico vedi anche, Donne di scorta.

 

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: